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IULM
Mass media, new media e società delle reti I e II - Mario Pireddu - a.a.2009/2010

Mass media, new media e società delle reti
Corso di Mass media, new media e società delle reti I – CFU 5
Corso di Mass media, new media e società delle reti II – CFU 5

Prof. Mario Pireddu
 
  
Obiettivi e contenuti
Il corso ha lo scopo di illustrare le dinamiche di trasformazione culturale e tecnologica che hanno caratterizzato e che tuttora caratterizzano il passaggio dai regimi comunicativi dei mass media a quelli dei cosiddetti nuovi media e della società delle reti.
Attraverso l’analisi delle pratiche di produzione e consumo, nonché dei presupposti tecnologici e culturali che ne costituiscono lo sfondo, l’obiettivo del corso è quello di fornire strumenti teorici e pratici utili alla comprensione dei processi di costruzione delle identità,  dei consumi e dei mercati, così come delle dinamiche dei comportamenti sociali mediati dalle tecnologie analogiche e digitali, fisse e mobili. Il corso è centrato in modo particolare sulla comprensione delle culture digitali, dei processi di produzione e consumo degli user generated content, e delle nuove forme di costruzione sociale della conoscenza. Nello specifico, verranno affrontate le seguenti aree tematiche:
• il sistema dei media: gli strumenti del comunicare tra media e nuovi media
• industria culturale e innovazione tecnologica
• rimediazione, digitalizzazione e convergenza
• caratteristiche strutturali dei nuovi media: ipertestualità, multimedialità, interattività, personalizzazione
• le culture digitali dai videogame ai social network
• la società in rete e i media nel mercato mondiale
• dal web 1.0 al web 2.0: personal web site, blog, CMS, wiki, peer to peer, etc.
• web 2.0: nuovi mercati e nuove forme di relazioni sociali che si sviluppano in ambienti di rete
• analisi di casi: Google, YouTube, Wikipedia, Second Life, MySpace, Facebook, Twitter.
   
Organizzazione del corso
Il percorso formativo è suddiviso in due moduli fondamentali.
 
Il primo modulo approfondisce lo studio dell’evoluzione socioculturale delle forme della comunicazione novecentesca, soffermandosi sulla nascita dell’industria culturale contemporanea e sul passaggio dalle tecnologie analogiche a quelle digitali. L’utilizzo di testi audiovisivi quali film, cortometraggi, videoclip, spot, etc. consentirà di riflettere in parallelo sul rapporto tra evoluzione delle teorie e dei fatti sociali come anche di analizzare lo sviluppo storico del sistema dei media.
  
Il secondo modulo è rivolto all’approfondimento dei nessi che intercorrono tra processi culturali, comunicativi, di produzione e consumo, in relazione alla diffusione delle tecnologie della comunicazione basate sul digitale. Durante il secondo modulo verranno svolte attività pratiche utili alla comprensione effettiva – sia sul piano concettuale sia sul piano della concretezza – delle nuove forme di comunicazione in ambienti digitali: partecipazione, condivisione, crossmedia communication, prosumerism, remix, mashup, content management, user generated content.
 
Il programma potrà essere integrato da seminari, incontri ed attività formative realizzate in collaborazione con docenti esterni o con altri docenti dell’Istituto di comunicazione.
Vi saranno delle esercitazioni pratiche relative ai temi del corso.
Gli studenti devono anche svolgere un lavoro per gruppi che presenteranno al termine del corso e che costituirà una parte della valutazione d'esame.
Al corso in presenza sarà affiancato un ambiente e-learning di apprendimento online per la condivisione di risorse e per la discussione continua dei temi affrontati.
  
Modalità d’esame e di verifica del profitto
L’esame comprende due prove: la produzione di un elaborato da concordare con il docente e da consegnare entro la fine delle lezioni; la discussione orale sui testi e sui temi affrontati nel corso.
  
Testi obbligatori per l’esame
MORIN Edgar, Lo spirito del tempo, Meltemi, Roma, 2005.
JENKINS Henry, Cultura convergente, Milano, Apogeo, 2007.
A scelta tra:
ANDERSON Chris, La coda lunga. Da un mercato di massa a una massa di mercati, Codice, Torino, 2008;
SHIRKY Clay, Uno per uno, tutti per tutti. Il potere di organizzare senza organizzare, Codice, Torino, 2009.
   
Testi di riferimento consigliati
ABRUZZESE Alberto, BORRELLI Davide., L’industria culturale, Roma, Carocci, 2000.
ABRUZZESE Alberto, MARAGLIANO R. (a cura di), Educare e comunicare. Spazi e azioni dei media, Mondadori, Milano, 2009.
BOLTER David Jay, GRUSIN Richard, Remediation. Competizione e integrazione tra media vecchi e nuovi, Guerini e Associati, Milano 2002.
BRETON Philippe, L’utopia della comunicazione: il mito del villaggio planetario, Torino, UTET libreria, 1996.
CASTELLS Manuel, 1996, Galassia Internet, Milano, Feltrinelli, 2001.
CASTELLS Manuel, FERNANDEZ ARDÈVOL Mireia, LINCHUAN QUI Jack, SEY Araba, Mobile communication e trasformazione sociale, Guerini e Associati, Milano 2008.
FORMENTI Carlo, Cybersoviet. Utopie postdemocratiche e nuovi media, Milano, Raffaello cortina, 2008.
JENKINS Henry, Fan, blogger e videogamers. L’emergere delle culture partecipative nell’era digitale, FrancoAngeli, Milano, 2008.
JOHNSON S., Tutto quello che fa male ti fa bene. Perché la televisione, i videogiochi e il cinema ci rendono intelligenti, Mondadori, Milano, 2006.
LÉVY P., Cybercultura. Gli usi sociali delle nuove tecnologie, Feltrinelli, Milano, 1999.
MANOVICH Lev., 2001, Il linguaggio dei nuovi media, Milano, Olivares, 2002.
MARINELLI Alberto, Connessioni. Nuovi media, nuove relazioni sociali, Guerini e Associati, Milano 2004.
MCLUHAN Marshall, 1964, Gli strumenti del comunicare, Milano, Il Saggiatore, 1997.
MEYROWITZ Joshua, 1985, Oltre il senso del luogo. L’impatto dei media elettronici sul comportamento sociale, Bologna, Baskerville, 1993.
MICONI A. (a cura di), Introduzione alla mediologia, Luca Sossella Editore, Roma, 2000.
MUSSO Pierre, L’ideologia delle reti, Apogeo, Milano, 2007.
ONG W.J., Oralità e scrittura, il Mulino, Bologna, 1986.
 
 
 
 

 

 
 
giovedì 2 Settembre 2010
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